All souls of fire: MCZ presenta le novità 2019

Da sempre al centro dei prodotti MCZ, il tema del fuoco diventa il fulcro delle riflessioni di tre grandi interpreti del design contemporaneo: Michael Geldmacher, Patricia Urquiola e Paola Navone. Sono loro ad aver firmato alcune delle novità 2019 di MCZ, leader nella produzione di stufe e caminetti. Il rivestimento per camino disegnato da Paola Navone e le due stufe firmate da Patricia Urquiola e Michael Geldmacher sono state svelate in anteprima durante la convention All souls of fire tenutasi il 31 marzo presso il The Mall di Milano.


«Collaborare con designer di grande esperienza nel mondo arredo ci ha permesso di ricollocare il fuoco al centro delle ultime tendenze dell’abitare», ha raccontato Andrea Brosolo, direttore marketing di MCZ Group. «I consumatori desiderano abitazioni belle da vivere in senso lato, quindi comode, attente ai consumi, sane e sostenibili. La riscoperta del fuoco domestico si colloca perfettamente in questa linea di tendenza», ha continuato. Un impegno, quello di MCZ, da sempre mirato a conciliare l'aspetto funzionale delle stufe e dei caminetti con quello del design e dell'arredamento. Tanto che, nel 2010, l'azienda ha vinto il prestigioso premio IF Design Award con il modello Toba, rivoluzionando la prospettiva con cui solitamente si guarda a questa categoria di oggetti. E l'obiettivo di MCZ prosegue nel 2019 con questa triplice collaborazione: «Quest’anno abbiamo sviluppato
contemporaneamente tre progetti innovativi, collaborando con tre firme del design internazionale che hanno saputo offrire un punto di vista alternativo e originale», ha concluso Brosolo.

Alla prima esperienza con il settore del fuoco, i tre designer hanno riletto il concetto di stufa e caminetto attraverso la propria sensibilità. Ne sono nate le stufe Wall e Reflex, realizzate rispettivamente da Patricia Urquiola e Michael Geldmacher, e il rivestimento per camino Sahara di Paola Navone.

Caratterizzata da un forte impatto emozionale, Reflex di Michael Geldmacher è realizzata interamente in acciaio e si distingue per la porta a lame verticali, che nasconde il focolare e impedisce la visione diretta e completa del fuoco. «Se penso ad una caverna di notte, illuminata da un fuoco, ho immediatamente una sensazione di socialità, sicurezza, calore. Sono queste le sensazioni che volevo evocare con Reflex», ha raccontato il designer.

Da sempre attenta alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, Patricia Urquiola ha commentato così la sua collaborazione con MCZ: «Nel settore delle stufe a pellet c’è stata un’evoluzione di pensiero importante. Sono fonti di calore neutrali in termini
di CO2 e questo per noi è fondamentale». Interamente realizzata in acciaio verniciato, Wall si caratterizza per un dettaglio evocativo: il basamento. «È un elemento di dialogo con la casa, che rende la stufa un elemento di arredo, al di là della sua sobrietà formale», ha spiegato Urquiola.

A celebrare la bellezza dell'imprecisione e dell'irregolarità è poi il progetto di Paola Navone per Sahara, rivestimento per caminetto
creato con lo zellije, ceramica naturale modellata a mano proveniente dal Marocco. «Abbiamo interpretato la magia del fuoco, usando un materiale non convenzionale, poetico e decorativo, a cui siamo molto affezionati e che usiamo spesso nei nostri progetti di interior», ha raccontato la designer. «I riflessi cangianti della superficie smaltata raccontano la poesia e la bellezza un po’ imperfetta delle cose fatte a mano».

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